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Il percorso che ha
sviluppato il Progetto Iqbal ha
coinvolto l’OGV per l’intero anno 2006.
La figura di Iqbal
Masih, il ragazzo assassinato nel 1995 dalla mafia dei tappeti
pakistana, è stata scelta per richiamare l’attenzione su un fenomeno
così diffuso e drammatico come quello dello sfruttamento del lavoro
minorile.
Nel suo intento l’OGV
ha trovato grande apprezzamento ed appoggio da parte dell’autore e
regista Giovanni Signori, il
quale ha acconsentito alla rielaborazione del suo lavoro teatrale
Storia di Iqbal. Ne è nato un
libretto d’opera, scritto da Valentino
Perera, che il maestro veronese
Giannantonio Mutto
ha messo in
musica. Così ha preso forma l’opera musicale per ragazzi
Iqbal OPERA,
un’opera interamente eseguita da bambini e ragazzi, con scene e
costumi a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti “G. B.
Cignaroli”, guidati da Caterina Pinelli e Giorgio Bagnoli.
Come per
La Cenicienta, anche con
IQBAL OPERA l’OGV ha proposto un
progetto didattico per le scuole. Ci si è rivolti ai responsabili
didattici delle scuole primarie e secondarie di Verona e provincia,
presentando loro l’opportunità di affrontare l’argomento a scuola,
anche con autonomi percorsi sullo sfruttamento minorile. Si è quindi
proposta l’adesione al progetto didattico, rappresentato
dall’incontro a scuola con regista e con il compositore dell’opera,
e dalla successiva presenza delle classi allo spettacolo. Gli alunni
si sono mostrati interessati e partecipi al progetto, contribuendo
alla buona riuscita degli incontri e preparandosi a comprendere il
messaggio proposto dall’opera musicale.
Fortemente convinto
delle potenzialità del progetto, il presidente dell’OGV Valentino
Perera ha voluto proporre la sua idea di una giornata-convegno sul
lavoro minorile. Al Progetto Iqbal: una
speranza ai bambini senza diritti si sono affiancati
l’UNICEF e il MLAL, con una serie di laboratori didattici presso
alcune scuole veronesi, che hanno coinvolto circa 250 bambini;
parallelamente il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università
degli Studi di Verona e il comitato SPeS hanno promosso il convegno,
al quale hanno aderito enti ed associazioni impegnati a favore
dell’infanzia.
In particolare hanno
partecipato Maria Gabriella Lay, funzionario di ILO/IPEC e
responsabile del progetto internazionale “Scream”, e l’avvocato
Ehsan Ullah Khan, leader del BLLF Global (Bonded Labour Liberation
Front), che conobbe Iqbal e contribuì alla sua liberazione dalla
schiavitù nella fabbrica pakistana di tappeti.
Il convegno ha avuto
luogo nella mattinata dell’11 dicembre 2006, presso l’Aula Magna del
Polo Zanotto dell’Ateneo veronese, proponendosi come momento di
incontro e di confronto fra istituzioni globali e locali sulla
situazione dello sfruttamento minorile, con l’intento di
sensibilizzare l’opinione pubblica su una realtà purtroppo diffusa e
spesso invisibile: un’ingiustizia sociale che può essere cancellata
anche abbattendo il muro dell’indifferenza.
La giornata è
continuata nel pomeriggio presso il Teatro Filarmonico, con
IQBAL OPERA. L’OGV ha scelto di
destinare ogni offerta libera a favore del progetto ZABBALIN,
promosso dalla rivista “PM – Il Piccolo Missionario”, edita dai
Missionari Comboniani, a sostegno di un’associazione aconfessionale,
in cui collaborano insieme cristiani e musulmani, a favore dei
ragazzi di strada. La buona riuscita del “progetto IQBAL” e il
grande successo dell’opera è stata la migliore testimonianza che il
sacrificio di Iqbal Masih per la libertà dallo sfruttamento non è
stato vano, ma che la sua vita continua ad essere esempio di
riscatto e simbolo di speranza.
Esecutori: orchestra
e coro; 6 solisti; 1 narratore.
Requisiti: Teatro
con ampio palcoscenico e/o golfo mistico; service luci e
audio; impianto di amplificazione; ampi camerini per il
cambio. |