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disegni: Manuel
Malesani |

STAGE INTERNAZIONALE
PER
GIOVANI MUSICISTI
Lo
Stage Internazionale per Giovani Musicisti,
che si
svolge nella prima metà di Luglio presso Villa Buri a San
Michele Extra (Verona), giungerà
nel 2012 alla sua ottava edizione con la collaborazione
dell’Associazione
Villa Buri Onlus.
Si tratta
di una preziosa opportunità per tutti quei giovani che
vogliono dedicare parte delle loro vacanze allo studio e
all’approfondimento musicale. Il progetto è certamente
arricchente sul piano artistico e musicale, ma anche dal
punto di vista relazionale: ragazzi di tutta Italia e anche
provenienti dall'estero condividono
per dodici giorni l’esperienza di formare un’orchestra e un coro(nel 2011
si raggiunsero i 120 elementi), ricevendo una partitura originale e lavorando
intensamente per tradurla, al termine dello stage, in uno spettacolo
che proponga l’importanza del recupero delle radici storiche e
culturali italiane ed europee, senza trascurare i valori sostanziali
delle altre culture, nel rispetto delle diversità e della dignità
dell’uomo.

Durante lo stage, la
composizione musicale cresce dunque attraverso lo studio delle varie
parti, scandisce i ritmi dell’apprendimento, accompagna i ragazzi e
i docenti alla reciproca conoscenza e affiatamento, alla
riflessione, al gioco.
Lo stage (anche
residenziale) è rivolto ai giovani coristi e strumentisti dai 10 ai 21 anni: sono
ammessi tutti gli strumenti classici e moderni, con il requisito
minimo di avere almeno un anno di studio specifico dello strumento
per il quale ci si presenta.
Anche per l'anno 2012 è prevista
una
Masterclass a numero chiuso per la
sezione degli archi e dei fiati.
Oltre alle sezioni
strumentali è prevista anche un'attività parallela con la sezione
corale e di teatro musicale.
L'ammissione nel coro non è
vincolata da alcun prerequisito.
L’intento dello Stage è
anche quello di rendere Verona polo di interesse musicale per le
giovani generazioni, veicolando il progetto, sempre più nel futuro,
nelle realtà europee che intrecciano rapporti di amicizia con il
comune di Verona, entrando in contatto e dialogando con realtà
musicali simili a quella veronese.
Uno sguardo alle
edizioni passate:
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2005 -
GUARDARE LA MUSICA: 1ª EDIZIONE
2 - 9
Luglio 2005 :
in collaborazione con la Scuola Musicale di Bertinoro,
guardare la musica,
primo stage per giovani musicisti di musica per le immagini.
Nell'ambito dello stage è stato prodotto lo spettacolo
SU DUE RUOTE: musica di
Bruno de Franceschi; montaggio video a cura di NonèChiaro Prodigi
- produzioni cinematografiche. Partecipano allo stage 50
orchestrali; lo spettacolo finale è un film-concerto con una
riflessione sul tema del viaggio, in particolare di quello su
due ruote: pedalare su una bicicletta diventa a un tempo
necessità di trasporto, impresa atletica, svago nell’ambiente
naturale, evasione onirica. Un’ulteriore esecuzione
di Su due ruote
viene
presentata dai ragazzi dello stage il 19 Gennaio 2006 a Firenze,
presso il Ridotto del Teatro La Pergola.
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2006 - GUARDARE LA MUSICA: 2ª EDIZIONE
5-14 Luglio 2006:
in collaborazione con la Scuola Musicale di Bertinoro,
Guardare la musica, secondo stage per
giovani musicisti di musica per le immagini. Nell'ambito dello stage
è stato prodotto lo spettacolo
D'ENERGIA:
musica di Bruno de Franceschi; montaggio video di Carlo
Fatigoni.
L’opera rappresenta il
tentativo di esprimere gli aspetti contraddittori del concetto di
energia. Tutti gli strumenti (classici e moderni) sono impegnati in
un’intensa riflessione musicale sulla forza insita nella natura e nella
vita, sullo sfruttamento delle risorse energetiche naturali da parte
dell’uomo, ma anche sul loro uso sconsiderato e sulle deleterie
conseguenze ambientali. La potenza distruttiva dell’energia che esplode
nei conflitti e nelle guerre trova riscatto, al culmine dell’opera,
nella più dirompente manifestazione di energia nella vita dell’uomo:
l’amore.. In una sorta di riflessione finale, un coro di voci bianche canta un frammento dell’Orlando
Furioso di Ariosto. La compenetrazione fra musica e cinematografia
diventa efficace strumento sonoro e visivo per la trasmissione di un
messaggio di responsabilità sul rispetto che l’uomo deve alla Natura e
alla sua “en-erghìa”. L’opera, presentata in prima assoluta dal
Sindaco di Verona Paolo Zanotto il 15 Luglio 2006 presso Villa Buri, ha visto un
successivo lavoro di approfondimento da parte dell’OGV, che ne ha
proposto diverse repliche:
- 1° Dicembre 2006
a Torino, Piccolo Regio G. Puccini, in occasione di “Sottodiciotto
Filmfestival”;
-
21
Aprile 2007 presso il Teatro La Pergola di Firenze, per la prima
Rassegna di Teatro Musicale per Ragazzi “Chi è di scena”;
-
22
Aprile 2007 presso l’Auditorium della Gran Guardia di Verona, durante
il Mondadori Junior Festival;
- 23
Novembre 2007 presso la hall “Am Wall” di Detmold (Germania), durante
lo scambio musicale con il coro “Detmolder Schloss Spatzen”: i ragazzi
del coro tedesco hanno cantato il brano finale insieme con gli italiani.
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2007 - GUARDARE LA MUSICA: 3ª EDIZIONE
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4-14 Luglio 2007: in collaborazione con la Scuola Musicale di Bertinoro,
Guardare la musica, terzo stage per
giovani musicisti di musica per le immagini. Nell'ambito dello stage
è stato prodotto lo spettacolo
"O." d'amor,
di musica e giustezza:
musica di Davide Fensi; film
ideato e realizzato da Jacopo Spinei e Tommaso Tomboloni.
Il tema conduttore è il
mito di Orfeo, simbolo del rapporto che lega l’uomo alla natura e l’uomo
a se stesso, nel quale la musica gioca un ruolo determinante: l’armonia
dei suoni è il segno di una relazione eufonica fra l’umanità e
l’ambiente in cui vive, ma anche della potenza dell’amore umano che può
vincere la morte.
L’opera ha finora avuto
due repliche:
-
18 Luglio 2007
in Piazza Gambacorti a Pisa, per il Meeting di San Rossore 2007
“Children and Women”;
-
2 Dicembre 2007
a Torino, Piccolo Regio G. Puccini, in occasione di “Sottodiciotto
Filmfestival”.
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2008 - VILLA BURI MUSICA: 4ª EDIZIONE

1-12 Luglio 2008: in collaborazione con l'Assessorato
alle Politiche Giovanili del Comune di Verona,
VILLA BURI Musica, primo Stage
Internazionale per
Giovani Musicisti. Nell'ambito dello stage
è stato prodotto lo spettacolo
IL MILIONE,
su
libretto di
Maria Gianfilippi
de' Parenti
e
Valentino Perera,
musica di Giannantonio Mutto; proiezioni di immagini di
Lele Luzzati
da "Il Milione", edizioni Nuages.
L’opera è
stata composta appositamente per lo stage e trasmette l’aspirazione
alla conoscenza di mondi nuovi, di civiltà diverse e arricchenti. La
musica riecheggia melodie di paesi lontani e suggestioni etniche; il
ricordo di giochi e filastrocche nei campielli veneziani spinge
Marco Polo,
partito ragazzo per sete di avventura, a ritornare arricchito di
qualcosa che non può essere venduto, ma solo regalato: l’incontro
con culture diverse lo conduce a riconoscere il loro valore e la
loro specificità, nell’accrescimento della conoscenza. Allo stesso
tempo, il viaggio di Marco rappresenta un percorso di crescita
personale, che si sviluppa nel superamento di vari ostacoli e nel
mantenimento del legame con le sue radici culturali, le quali
permettono l’aspirazione al ritorno.
In una visione
più individuale, il viaggio di Marco Polo rappresenta il percorso
che ognuno di noi è chiamato a fare nel momento in cui affronta la
propria vita. I ragazzi vedono davanti a sé un viaggio meraviglioso,
ricco di promesse ma anche di insidie. E, come Marco, dovranno
affrontare i pericoli che provengono dall’esterno (i Tartari) e la
solitudine e la paura che nascono nell’intimo (il deserto). Riuscire
a vincere le difficoltà, riconoscere se stessi negli aspetti
positivi come nelle proprie debolezze, è la chiave di volta nella
costruzione della propria identità.
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